
Tavolo scrittoio da centro, con numerosi e inusuali meccanismi per l’apertura di scomparti segreti.
Fratelli Cassina (Francesco e Giuseppe)
Milano, 26 gennaio 1796
Impiallacciato e intarsiato di palissandro, mogano, bois de rose, acero e bosso su fusto in legno di noce
Misure:
cm 79,5 X 94 X 58,5
Stato di conservazione:
ottimo
1796 li 26 . Genajo
Fabrî.to
Dalli fratelli Cassina
in Milano
Francesco e Giuseppe Cassina, fratelli, furono ebanisti originari di Meda, ma operanti anche a Milano. Il più celebre è Francesco, detto Volpino, che esegue e firma da solo una ribalta impiallacciata con noce e radica di noce con intarsi di legno di rosa in collezione privata a Milano. Sul fondo dell’ultimo cassetto, delineata a penna, reca la scritta: 1779, 10 febbraio – Questo buro è stato fabricato di Francesco Cassina in Meda, detto il Volpino. La sintassi utilizzata dimostra che il soprannome di “Volpino” non era casuale (Alberici 1969).
Il fratello Giuseppe è citato come intarsiatore (Beretti 2005).
Bibliografia:
Alberici C., Il mobile lombardo, Milano 1969, p. 106.
G. Beretti, Laboratorio, Inlimine, Milano 2005, p. 107.

