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SAMUELE BONOMI – GLOBES. MONDI ANTICHI E NUOVI

Mostra di Samuele Bonomi Globes. Mondi antichi e nuovi
Samuele Bonomi
Globes.
Mondi antichi e nuovi

A cura di Prashanth Cattaneo

Inaugurazione

15 maggio 2025
dalle 16 alle 21

Mostra

dal 16 maggio al 30 giugno 2025
da martedì a venerdì dalle 11 alle 18
sabato, domenica e lunedì su appuntamento
(venerdì 23 maggio la mostra sarà chiusa)

Galleria Subert

Milano, via della Spiga, 42 | 2° piano
+39 02 799594 | info@subert.it | www.subert.it

Samuele Bonomi

+39 347 2944157 | samuelenonomi@tiscali.it | @samuelebonomiart

È complesso definire il lavoro di Samuele Bonomi, artista raffinato – diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera – che utilizza la ceramica non isolandola da altri materiali, ma unendola alla carta e alla stoffa sperimentando una molteplicità di tecniche. E questo dentro un percorso di creazione coerente e sapiente che evita l’effimero e l’esuberante perché fa della lentezza un valore attraverso cui ogni forma che Bonomi produce ha sostanza e bellezza.
Dopo una collettiva (2015) e una personale (2021), Subert Antiquari presenta al pubblico Globes. Mondi antichi e nuovi, la nuova mostra di Samuele Bonomi che si pone in stretta relazione con il lavoro e la collezione di Subert.
Se la ricerca sui globi e sui planisferi ha una storia antica nella quale rientrano strumenti scientifici che da sempre Subert tratta, ne sono un esempio i pezzi presenti in galleria come la Coppia di globi da tavolo di William Harris (Londra, 1832 e 1835) o i Pocket Globles di Nathaniel Hill (Londra, 1754) e di John e William Cary (Londra, 1791), anche l’arte contemporanea non si è mai sottratta alla riflessione su questi con la sua specificità ovvero non la rappresentazione cartografica della superficie terrestre, ma la sua interpretazione.
In questa mostra Samuele Bonomi si cimenta per la prima volta con la sfera, un processo di produzione molto delicato che prevede la realizzazione di due semisfere – le medie e le piccole con stampo a colaggio – che vengono unite in una seconda fase dopo un delicato lavoro di rifinitura al tornio. Per questo progetto l’artista non si limita a incollare su di esse fogli di carta, alcuni dei quali con parti di carte geografiche, ma utilizza anche stoffe e introduce con grande abilità artigianale il pizzo ricostruito a stucco.

La superficie dei mondi nuovi di Bonomi è una vera texture, da sempre protagonista della sua ricerca artistica. La ceramica – prodotta attraverso tecniche come il bucchero e lo smoke-firing – è frammentata e ricomposta, come nelle sue precedenti sculture, anche le decorazioni con foglia d’oro e di alluminio emergono con la potenza e colore del materiale.
Se negli antichi globes la bellezza estetica è unita a una finalità pratica che sicuramente la precede, nei nuovi globes quest’ultima non c’è. L’arte non ha scopi pratici, gli artisti non sono artigiani o tecnici. Ma il punto non è questo. Il valore delle opere di Bonomi è un altro ed è racchiuso in una possibilità che è allo stesso tempo un invito: tenere vivo in ciascuno di noi lo stupore per la perfezione della forma del nostro pianeta e quindi dei globi e di coloro che in tempi passati – e quindi antichi – li hanno studiati e prodotti come vere opere d’arte.

prashanth.cattaneo@gmail.com
linktr.ee/prashanthcattaneo