
di Livia Sciorilli Borrelli
La mostra Trame sensibili presenta una selezione articolata di opere di Livia Sciorilli Borrelli che esprimono in modo esemplare la sua poetica artistica. Si tratta di “trame” realizzate «attraverso la pratica paziente e meditativa dell’uncinetto […], un intreccio di ricordi, texture e tempo» (L. Catucci, Geometrie interiori, Roma, 2025).
Luisa Catucci, che segue l’artista da anni, sottolinea come l’estetica di Livia rievochi, nelle sue esperienze visive, una grammatica propria delle prime avanguardie dell’astrazione, conducendoci tuttavia verso una lettura più organica, composta di forme essenziali in cui «la sua geometria non è rigida, bensì poco porosa e permeata di risonanze interiori».
Quello che Livia invita a percorrere è uno spazio mentale, delineato dalle trame generate dall’intreccio incessante del filo. I contorni “imperfetti” delle opere, attraverso il ritmo del tessuto e il mutare del colore, narrano il fluire delle emozioni e l’intensità del sentire, restituendo un messaggio interiore denso di sensibilità, trasformazione e recupero. Il tutto appare sospeso, quasi cesellato, su un morbido e inatteso supporto di memorie.
È stato evidenziato come le opere di Livia siano personali e distintive nell’ambito della Fiber Art contemporanea, settore determinante delle arti tessili. In particolare, è stato più volte osservato come l’“imperfezione” consapevolmente accolta richiami l’arte giapponese del Kintsugi, evocando un’idea di riparazione, legame e ricongiungimento con ciò che è stato.
Trame sensibili è dunque il risultato di un’elaborazione insieme tattile e visiva, che si dispiega attraverso un rigoroso impianto compositivo e una raffinata ricerca cromatica, entrambi orientati verso un’intensa volontà descrittiva.
LIVIA SCIORILLI BORRELLI
Nata e cresciuta a Roma, laureata in Matematica, ha vissuto per oltre dieci anni nella campagna toscana prima di trasferirsi a Milano.
Il suo percorso artistico prende avvio proprio in Toscana, grazie alla passione per i filati, naturali o ottenuti dal recupero di capi dismessi e rimanenze tessili. Questa pratica di rielaborazione e l’impegno nel ridare vita ai materiali affondano le radici nella tradizione familiare e nell’amore per i “buoni” tessuti, naturali e capaci di offrire piacere al tatto, uniti a una marcata avversione per lo spreco.
Le opere, concepite a partire da un progetto iniziale, si trasformano nel corso della realizzazione, lasciandosi guidare anche dalla casualità, che ne modifica contorni e geometrie. Spesso è l’emozione dell’istante creativo a orientarne l’esito, generando ogni volta un lavoro unico e irripetibile.
Le sue creazioni sono state presentate in numerose esposizioni, in Italia e all’estero.
GALLERIA SUBERT
Nel 2013 Michele Subert, continuando la tradizione di famiglia, ha aperto in via della Spiga 42 a Milano una galleria d’arte.
L’interesse, incentrato sull’arte italiana dal XVI al XIX secolo e in particolare sugli oggetti da collezione, si è accresciuto con la proposta di pochi e selezionati artisti contemporanei con i quali condivide una sintonia e una comprensione emozionale propria del linguaggio artistico.
VERNISSAGE
Martedì 10 marzo 2026
dalle 16 alle 20.30
Milano, via della Spiga, 42 – 2* piano
Dall’ 11 marzo al 30 aprile 2026
da martedì a venerdì dalle 11 alle 18
Sabato, lunedì e festivi su appuntamento
Galleria Subert
Milano, via della Spiga, 42 | 2* piano
+39 02 799594 | info@subert.it | www.subert.it
Livia Sciorilli Borrelli
liviasciorrilli@theoremamilano.it
liviasciorilliborrelli.it
@liviassciorlliborrelli


